TARANTO - Concorso per 315 assistenti tecnici, coperti solo metà dei posti richiesti: l’Arsenale senza risorse professionali di cui ha urgente necessità
Pubblicato da redazione in Taranto · 2 Dicembre 2025
Tags: cronaca, territorio, lavoro, occupazione, concorso, assistentitecnici, Arsenalemilitare, marinamilitare, risorseprofessionali
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Valentina Falcone, segretaria aziendale CISL funzione pubblica, dell’Arsenale
della Marina Militare, lancia un appello urgente alle istituzioni e al
Ministero della Difesa dopo la pubblicazione degli esiti del concorso per 315
Assistenti Tecnici.Il concorso, atteso da anni come occasione per rafforzare gli organici
dello stabilimento, si è chiuso con numeri che il sindacato definisce
«allarmanti»: a fronte dei 315 posti previsti, i vincitori effettivi sono poco
più di 150.
Le severe prove selettive – tra test scritti, accertamenti medici,
4 mesi di formazione e una prova pratica conclusiva – hanno ridotto
drasticamente il numero dei candidati idonei.
Falcone sottolinea situazioni «paradossali», come quella del profilo
Meccanici, FT55 dove, su 90 posti disponibili, sono risultati vincitori solo 2
candidati.
Ancora più grave, secondo la CISL funzione pubblica, quanto accaduto
per il profilo FT54 Assistenti alle lavorazioni: pur non essendo stati coperti tutti i
posti, risultano due idonei non vincitori, giovani che hanno superato l’intero
percorso selettivo ma che restano esclusi perché la graduatoria non è stata
scorsa.
«Chiediamo a gran voce lo scorrimento delle graduatorie per il profilo
FT54 e per tutti gli altri settori in cui siano presenti idonei – afferma il
sindacato –.
Non possiamo vanificare il percorso di questi ragazzi, né le
esigenze produttive dello stabilimento».
La lettera è stata indirizzata ai vertici della Marina, al Comando
Logistico, al Comando Interregionale Marittimo Sud, al direttore di Persociv e
al ministro della Difesa con l’auspicio che anche la politica territoriale
intervenga per evitare «l’ennesimo paradosso burocratico».
La richiesta della CISL funzione pubblica è chiara: valorizzare gli
idonei, coprire i posti rimasti vacanti e dare finalmente all’Arsenale le
risorse professionali di cui ha urgente necessità.