PUGLIA – Sanità: il vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, denuncia una forte disparità nei finanziamenti, tra le diverse ASL pugliesi…
Pubblicato da redazione in Puglia · 6 Maggio 2025
Tags: cronaca, puglia, salute, sanità, denuncia, disparità, finanziamenti, asl
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La distribuzione dei fondi per le prestazioni sanitarie destinate ad
anziani e diversamente abili torna al centro della polemica politica.A
sollevarla è Renato Perrini, vicepresidente della Commissione Sanità del
Consiglio regionale, che denuncia una forte disparità nei finanziamenti tra le
diverse ASL pugliesi, con la provincia di Taranto penalizzata a vantaggio di
Bari e Foggia.
I dati relativi al fondo unico di remunerazione per le prestazioni
erogate da Residenze Sanitarie Assistenziali
e Centri Diurni confermano uno squilibrio preoccupante: per il 2025, la
ASL di Taranto riceverà 4.214.636 euro in meno rispetto alle altre province,
mentre la ASL Bari vedrà un incremento di 7.081.701 euro e quella di Foggia di
8.867.410 euro.
“Questa è una discriminazione vera e propria – afferma Perrini – che
colpisce le fasce più fragili della popolazione: anziani e disabili che
necessitano di assistenza continuativa”.
Il fondo unico, istituito annualmente dalla Regione, definisce i tetti
di spesa per varie tipologie di prestazioni sanitarie, tra cui ricoveri,
servizi ambulatoriali e assistenza per l’autismo, senza impattare sul Fondo
Sanitario Regionale, ma rientrando nei budget indistinti assegnati alle ASL.
“Non ci sono scuse tecniche – incalza Perrini –. La Delibera di Giunta
Regionale numero 1982 del 28 dicembre 2023 aveva già previsto
risorse per l’acquisto di prestazioni da RSA e centri diurni, ma i fondi
provvisori 2025 continuano a mostrare differenze macroscopiche che minano
l’equità del sistema”.
Il consigliere regionale sollecita una revisione urgente dei criteri di
riparto, in modo da garantire parità di accesso alle cure e ai servizi su tutto
il territorio pugliese.
“Serve un sistema sanitario equo, che non dimentichi Taranto e che sia
capace di dare risposte concrete a chi ha più bisogno di tutela e assistenza”.