CAROSINO – Assassinio del brigadiere Carlo Legrottaglie: Camillo Giannattasio resta in carcere
Pubblicato da redazione in Carosino · 10 Luglio 2025
Tags: assassinio, indagini, stub, brigadiere, CamilloGiannattasio, commerciante, pistole, fucile, cronaca, omicidio, ucciso, carabiniere, conflittoafuoco, sparatoria, rapinatori, cattura, Falchi, Legrottaglie, mastropietro, complice, carcere
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Camillo Giannattasio, 57 anni, resterà in carcere.
Il Tribunale del
Riesame di Lecce ha infatti respinto il ricorso presentato dal suo difensore
confermando la custodia cautelare in relazione al concorso nell’omicidio del
brigadiere dei Carabinieri Carlo Legrottaglie, ucciso durante una sparatoria
avvenuta il 12 giugno scorso.
La decisione dei giudici salentini
arriverà a motivazione entro 45 giorni, ma appare evidente che il quadro
accusatorio sia stato ritenuto solido.
Secondo la ricostruzione contenuta nell’ordinanza, il delitto sarebbe stato
premeditato per impedire eventuali controlli che avrebbero portato alla
scoperta di un arsenale nascosto all’interno della ferramenta di Giannattasio a
San Giorgio Jonico; proprio lì, durante una perquisizione, la Polizia ha
rinvenuto e sequestrato armi da fuoco illegalmente detenute.
L’arresto del 57enne avvenne da parte dei “falchi” della Mobile di
Taranto che lo avevano rintracciato dopo l'omicidio del Carabiniere insieme a
Michele Mastropietro, ritenuto l’autore materiale dell’omicidio, che invece è
stato invece ucciso nell'ulteriore conflitto a fuoco con gli agenti.
La vicenda, che ha scosso profondamente le forze dell’ordine pugliesi e
l’intera comunità, resta sotto la lente degli inquirenti, con accertamenti che
proseguono su più fronti per ricostruire nei dettagli la dinamica e le
responsabilità della tragica giornata di giugno.