CAROSINO - Assassinio del brigadiere Carlo Legrottaglie: Camillo Giannattasio, arrestato poche ore dopo l’omicidio del militare, fa scena muta davanti al gip
Pubblicato da redazione in Carosino · 14 Giugno 2025
Tags: assassinio, brigadiere, indagini, CamilloGiannattasio, commerciante, incensurato, pistole, fucile, cronaca, omicidio, ucciso, carabiniere, pensione, conflittoafuoco, sparatoria, rapinatori, cattura, Falchi, canimolecolari, morto, sparato, Legrottaglie, mastropietro, arresto, omicidio, militare, scenamuta, gip
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E' comparso davanti al gip di Taranto Francesco Maccagnano e si è avvalso della facoltà di non rispondere Camillo Giannattasio, 57enne di Carosino, coinvolto nelle indagini sull'omicidio del brigadiere capo Carlo Legrottaglie.Al momento Gianattasio, difeso dall'avvocato Luigi Danucci, deve rispondere di detenzione illegale di armi e munizioni, e ricettazione, mentre per l'omicidio del carabiniere la competenza è della Procura di Brindisi, a cui il pm Francesco Ciardo ha chiesto di trasmettere gli atti.
Il gip Maccagnano si è riservato la decisione sulla misura cautelare.
Giannattasio, incensurato, è stato bloccato durante la fuga insieme a Michele Mastropietro, 59enne di Carosino con precedenti penali, rimasto ucciso durante l'intervento delle forze dell'ordine. Sarebbe stato Mastropietro a sparare al brigadiere Legrottaglie.
Giannattasio ha chiesto, tramite il suo difensore, di essere sottoposto alla prova dello stub, ma il test al momento non è ritenuto necessario dagli inquirenti.