BARLETTA – Eseguiti 2 arresti per truffa allo Stato di 600mila euro: si tratta di un militare della guardia di finanza ed un commercialista

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BARLETTA – Eseguiti 2 arresti per truffa allo Stato di 600mila euro: si tratta di un militare della guardia di finanza ed un commercialista

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Pubblicato da redazione in Barletta · 18 Settembre 2025
Tags: cronacaarrestitruffaalloStatomilitareguardiadifinanzacommercialistafinanziere
Una truffa dal valore complessivo di 600mila euro, è quanto scoperto dai finanzieri del comando provinciale di Barletta che hanno arrestato due persone; si tratta di un consulente del lavoro originario del Barese, e di un militare della Guardia di finanza.

Entrambi 40enni sono accusati a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche, falso, rivelazione di segreto e reati tributari.

Complessivamente gli indagati nell'inchiesta della Procura di Trani, sono 50, di cui 14 a vario titolo, rispondono degli stessi reati contestati ai due finiti solo ai domiciliari. I beni sequestrati hanno lo stesso valore della frode.

Le indagini sono iniziate dopo una segnalazione fatta alla magistratura dall'Inps, che notava anomalie previdenziali; secondo quanto emerso dagli accertamenti, basati anche sulle intercettazioni ambientali e telefoniche, il sistema messo in piedi dai due arrestati, sarebbe consistito nella creazione di società ad hoc per assumere "formalmente decine di lavoratori senza che venissero versati gli oneri previdenziali e assistenziali, e che fatturavano prestazioni di servizi inesistenti nei confronti di altre imprese con sede nel Nord Italia", spiega una nota della Finanza, dove i lavoratori avrebbero dovuto lavorare senza però mai farlo.

Gli stipendi sarebbero stati "monetizzati dalla associazione, mentre i due arrestati trattenevano una commissione di circa il 22%", puntualizzano gli investigatori evidenziando che vi era una associazione di tipo "famigliare" gestita dal finanziere finito nei guai e che avrebbe coinvolto i suoi parenti, l'altra invece sarebbe stata di natura "professionale" e a coordinarla sarebbero stati "i due arrestati con la complicità di soggetti economici con sede in nord Italia".



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